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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Clerici

Capisco che fingete di credermi sempre. Altrimenti che razza di fedeli aficionados sareste? Pirloni come i falsi amici di Facebook che mi piace prendere per il cesto specie se hanno tendenze neofasciste e non sanno nemmeno cosa sia la satira che per sua stessa natura è libertà d’espressione. Ed in effetti ho esagerato un cinin […]

Le mie Olimpiadi sono finite domenica. Parlo sul serio e non cambierò idea. Spero. Con questo non è detto che non le seguirò più da qui alla cerimonia di chiusura dei Giochi dall’Arena di Verona. Che, se fossero ancora commentati dal direttore di Raisport, probabilmente già ex, Paolo Petrecca, sarebbe scambiata per il Colosseo di […]

Questa è proprio bella. E allora ve la racconto subito. Riandando a sabato scorso, ultimo giorno di gennaio, se non mi sbaglio. Sarà comunque il caso di buttare l’occhio sull’agenda. Dove mi scrivo tutto. Anche quanto peso prima d’infilarmi ogni mattina sotto la doccia. Settantadue chili e mezzo. Troppi? Vi prego, non mettetevi già a […]

Canestri di Buon Natale a tutti. Ma proprio a tutti. Nessuno escluso. Nemmeno Giorgia Meloni. Che è sempre più brava. Dicunt. Difatti, se entrerà in guerra contro la potentissima Repubblica Bolivariana del Venezuela al fianco di quel mitico bonaccione di Donald Trump, io penso che possa anche superare Benito Mussolini nel cuore degli italiani che […]

Credevo di potermi prendere una bella settimana di riposo che non posso chiamare di ferie perché al massimo giovedì vado a Milano a pranzare con tre amici carissimi nel ristorante dove la prima cosa che adesso mi viene in mente non erano le penne strascicate al pomodoro o la superba milanese con l’osso, ma la […]

Ringrazio il dio del tennis, e perché non direttamente il Padre eterno?, che senza alcun preavviso mi ha svegliato alle cinque del mattino, giusto in tempo per vedere Sinner giocare in Australia, contro il bulletto Rune, un punto di meravigliosa potenza e precarietà. Ha scritto martedì Massimo Gramellini allungando la mano sulla tazzina di Caffè […]

L’idea di scrivere quotidianamente, o quasi, sul blog claudiopea.it la prima cosa che mi attraversa la zucca me l’ha data Marcela Serrano che per ignoranza tipicamente veneta, vostra ma anche mia, ovviamente non conosciamo. Marcela Serrano, quarta di cinque sorelle di Santiago del Cile, figlie della romanziera Elisa Perez Walker e del saggista Horacio Serrano, […]

Credo d’essere un caso unico al mondo. Ho scritto una letterina a Babbo Natale e Babbo Natale, o chi per lui [forse Giorgio Armani o Valerio Antonini, l’esemplare presidente di Trapani?], mi ha sdegnosamente risposto di non poter accettare la mia stramba richiesta. Gli chiedevo soltanto che m’indicasse dove avrei potuto trovare un libro di […]

Sono rimasti pochi i fuoriclasse in Italia. Ieri mattina ne è mancato uno e non uno qualunque: Gianni Mura. Di cui ho un cassetto pieno di ritagli di Sette giorni di (suoi) cattivi pensieri che custodirò gelosamente. L’ultimo di domenica scorsa parlava d’imbecilli senza confini come Diego Costa, attaccante (grezzo) dell’Atletico Madrid, e Rudy Gobert, cestista […]

Ho un lunedì tutto per conto mio: non leggo i quotidiani, tengo spento il telefonino, non ho praticamente contatti col resto del mondo se al massimo vado a far la spesa di frutta e verdura dalla Mariuccia. Stamattina per esempio ho comprato un cestello di ciliegie che vengono dalla Puglia e stasera esprimerò un desiderio […]

Andrea Lucky Lucchetta può piacere o non piacere: non esistono scorciatoie. Parlo ovviamente dell’opinionista della pallavolo in Rai al fianco di Maurizio Colantoni. Che non sei un drago per capire che è un romano de Roma che va matto per la coda alla vaccinara. Che sicuramente Elisa Isoardi non sa che era considerata la regina […]

Avrei fatto molto prima a mettere da parte l’inserto sportivo del lunedì di Repubblica invece di perdere il sonno a ritagliare con la forbice a letto i pezzi che meritavano d’essere messi nella scatola delle cose da conservare e da riprendere (forse) un giorno. Come l’articolo di Manuela Audisio che scivola da una pagina all’altra […]

E’ talmente brutta la Repubblica, e parlo soprattutto della sua grafica di prima pagina, che a volte mi dimentico che però è scritta come Dio comanda. Natalia Aspesi: “Quell’anno, il 1938, segnò il tempo del massimo consenso per il Duce: chi si aspettava da lui il riscatto, il predominio, la felicità, riempiva le piazze, persino […]

Che non fosse stata brava a scuola lo si poteva facilmente immaginare. O copiava o era un disastro. E consegnava spesso il compito in bianco. O, meglio, in rosa. Zoppicava infatti così tanto in italiano che il medico di famiglia le consigliò d’usare il bastone, ma non per darlo ogni volta in testa a Livi(d)o […]

Mi è dolce divagar in questo mare dove l’acqua non è sempre limpida ma non importa: mica devo berla o fare il bagno? Cercando l’isola che non c’è e che comunque non è quella dei famosi. Divagare è la mia passione. Anche se il dottor Divago è uno solo: Gianni Clerici. Al quale piaceva molto […]

Aspettando a digiuno che mi chiamino per un’eco addominale, che non è proprio il brontolio dello stomaco vuoto, ma una seria esplorazione di milza, fegato, reni, pancreas, vescica, organi genitali e altro ancora, mi tuffo nella lettura dei giornali nella speranza di schiacciare almeno i brutti pensieri quando proprio non ce l’ho fatta a scacciarli. […]

Prima della rasoiata di Hetemaj, avrei ancora detto Juve. Adesso non so più cosa pensare. Anche se ha ragione quell’eterno meraviglioso monello di Lorenzaccio Sani: in fondo un punto con la prima in classifica, il Chievo, non è mai da buttare. Pure Roberto Beccantini, il Bec, un altro numero 1, prova a sdrammatizzare scrivendo a […]

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