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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

chiellini

Le mie Olimpiadi sono finite domenica. Parlo sul serio e non cambierò idea. Spero. Con questo non è detto che non le seguirò più da qui alla cerimonia di chiusura dei Giochi dall’Arena di Verona. Che, se fossero ancora commentati dal direttore di Raisport, probabilmente già ex, Paolo Petrecca, sarebbe scambiata per il Colosseo di […]

Vi dico la verità? Non avrei proprio nessuna voglia adesso di scrivere. Soprattutto di folber. Come chiamava Gianni Brera il football. Quando il football era ancora calcio. E non quella schifezza d’oggi. O di sabato in Juventus-Lecce: assurda, orrenda, inguardabile partita. Ma si può oltre tutto far tirare un rigore a quel brocco d’attaccante degli […]

Vuoi vedere che adesso la pallacanestro italiana deve vergognarsi d’andare alle Olimpiadi di Tokyo? Così pare. Almeno leggendo Gianfrancesco Turano, fanatico di calcio, oggi sull’Espresso. Perché “la rappresentativa azzurra ai prossimi Giochi aveva sfiorato la parità di genere (uomini-donne) a quota 184 quando – ahinoi! – il risultato è tornato a favore dei maschi soltanto […]

Travolto da tempestosi fiumi di retorica, che dico fiumi?, da torrenti in piena che esaltavano l’Italia del redento Roberto Meches Mancini, ho rischiato davvero d’annegare quando in registrata ho sentito il gran finale di Fabio Caressa, l’orgoglio di tutti i coatti, che urlava come nemmeno al mercato del pesce di Campo de’ Fiori nell’ora di […]

Ho un diavolo per capello. E per questo un consiglio: giratemi alla larga. Oppure non datemi bada. Guardo il tiggì della sera, quello dell’Uno, e m’inquieto vedendo l’incallito disturbatore televisivo, Gabriele Paolini, che credevo in gabbia, importunare Paola Cervelli, la brava giornalista della Rai, che dal Nazareno sta relazionando i telespettatori sulle ultime del Pd […]

Se Dio vuole dopo cento giorni è finita la sbornia che ogni anno, ormai da due lustri, prende i giornali d’Italia per la Beneamata e soprattutto la Gazzetta che è una tifosa nerazzurra pazzesca, per non dire spudorata e vergognosa. E’ bastato il gol di capitan Chiellini a Parma, venti minuti appena e il castello […]

Non sono Paganini. E neanche suono il violino a Cairo come gli amici del Corriere della sera che portano anche le mutande granata pur d’entrare nelle grazie del loro irritante padrone. Né spero d’essere un tromboncino pieno di se stesso come l’intertriste Beppe Severgnini che Papà Urbano, zitto zitto, ha preso a pedate sul sedere […]

Nessuno lo dice, perché siete un po’ ipocriti e molto italiani, ma tutti pensate nell’animo che alla fin fine ai Mondiali di calcio a giugno comunque ci andremo. Tranquilli, sarà proprio così: lo credo anch’io. Che pure non mi vestirei a lutto se stasera per sbaglio gli azzurri a San Siro, pieno come un uovo, non dovessero battere […]

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