Pazzesco Musetti, anche meglio di Sinner e della Juventus
26 gennaio 2026, lunedì Avevo già deciso stasera di non scrivere dopo una giornata nella quale mi si erano spesso incrociate le dita come diceva… Continua a leggere
26 gennaio 2026, lunedì Avevo già deciso stasera di non scrivere dopo una giornata nella quale mi si erano spesso incrociate le dita come diceva… Continua a leggere
16 gennaio 2026, venerdì Erano non so quanti giorni che non prendevo in mano un quotidiano. Forse una settimana. Di sicuro da domenica per non avere… Continua a leggere
1 gennaio 2026, giovedì Cicinin è forse la parola che più mi piace anche se so benissimo che è dialettale ed è molto usata soprattutto dalle parti di Torino. Per la verità m’appassiona ancora… Continua a leggere
10 novembre, lunedì Sono una leggenda vivente e, se qualcuno si mette a ridere, lo prendo davvero a calci sul sedere. Che in questo caso mi sembra il termine più giusto da… Continua a leggere
5 novembre, mercoledì Nessuno mi ha chiesto la ricetta della castradina della Festa della Salute che evidentemente già conoscete. Come del resto sapete tutto di calcio e ora, grazie a Jannik Sinner,… Continua a leggere
1 ottobre, mercoledì Non si finisce mai d’imparare. Non ho la più pallida di chi si sia inventato questa incontestabile citazione. Sicuramente è un grande saggio dei secoli passati. Non certo di questo. Nel… Continua a leggere
L’incipit dell’articolo, che io prediligo volgarmente chiamare pezzo, mentre quello di Luigi Garlando, prima firma della Gazzetta non più rosa ma granata con intenso sottotinta nerazzurro, è un’articolessa, non deve mai contenere il titolo nelle prime righe. Altrimenti un lettore… Continua a leggere
L’importante è partecipare. E chi l’ha detto? Lo sanno anche i somari: il barone Pierre de Coubertin. Ah beh, allora: non parlo più. Però bisogna almeno partecipare alle Olimpiadi e la nostra pallacanestro a Parigi invece nemmeno c’era. E non… Continua a leggere
Piove sul bagnato e non è un modo di dire. Tanto che non avrei messo il naso fuori di casa se la Giorgia non mi avesse chiesto d’accompagnarla sotto l’ombrello, e sotto mezzogiorno, al Forte Marghera che è un’oasi di… Continua a leggere
Ricomincio da tre. Che la scuola pitagorica considerava un numero perfetto in quanto sintesi del pari (due) e del dispari (uno). Il dono della sintesi? Ecco, quella che proprio manca a me. Come del resto all’Orso Eleni chiuso ormai nella… Continua a leggere