L’angolo d’orchidee non è forse un amore come Sinner?
4 novembre, martedì Tarallucci e marmellata di prugne è stata la mia lussuosa colazione. Col caffelatte tiepido, quasi caldo. Non fa freddo: anzi, sono 20 gradi al sole. E il… Continua a leggere
4 novembre, martedì Tarallucci e marmellata di prugne è stata la mia lussuosa colazione. Col caffelatte tiepido, quasi caldo. Non fa freddo: anzi, sono 20 gradi al sole. E il… Continua a leggere
2 ottobre, giovedì Se vi racconto quante cose ho fatto stamattina, lo so già: non mi crederete o, in alternativa, mi prenderete per matto. Ma sono più dispettoso di un pinguino… Continua a leggere
16 + 1 giugno, lunedì e martedì Faccio davvero fatica a perdonarmi il tradimento. Lo sapevo. E non me ne do pace. Cosa faccio allora? Cambio discorso. In fretta e furia. Subito. E caso mai lo riprendo… Continua a leggere
11 febbraio, martedì Di solito non scrivo il 16+1 del mese soprattutto se cade di venerdì: gli aficionados al mio sito satirico lo sanno molto ma molto bene. Così come il secondo martedì di ogni mese per ragioni… Continua a leggere
L’incipit dell’articolo, che io prediligo volgarmente chiamare pezzo, mentre quello di Luigi Garlando, prima firma della Gazzetta non più rosa ma granata con intenso sottotinta nerazzurro, è un’articolessa, non deve mai contenere il titolo nelle prime righe. Altrimenti un lettore… Continua a leggere
18 gennaio, sabato Canestri e ancora canestri d’immensi auguri a Dino Meneghin che oggi compie i miei stessi anni. Quanti? Fatti nostri. E, se non lo sapete, dovreste soltanto vergognarvi e darvi , seduta stante, all’ippica. Sempre che i cavalli… Continua a leggere
Argomento del giorno: gli allenatori. Che sono bravi – punto primo – se hanno buoni giocatori da allenare. Altrimenti sono Max Allegri o Gian Piero Gasperini e Simone Pianigiani o Artiglio Caja. Parlando in primis di quelli del calcio. E… Continua a leggere
Mi hanno chiesto quanto saranno costate a Giorgio Armani ben sei pagine sulla Gazzetta d’oggi non dico di pubblicità, ma senz’altro d’untuosa celebrazione del trentesimo scudetto di Milano. Una fortuna, immagino, però non credo che per il grande stilista piacentino,… Continua a leggere
Oggi non potevo non comprare la Gazzetta. Anche se forse sarà l’ultima volta che lo faccio. Immaginando il suo scomposto dolore per la sconfitta dell’Intertriste ieri sera in Champions tra i minareti di Istanbul e le feste dei tifosi del… Continua a leggere
Non so cosa mi abbia preso stamattina, ma, addentando la brioche (vuota) al bar sotto la galleria e sorseggiando la spremuta d’arance, ho allungato la mano sulla Gazzetta che nessuno si sognava di leggere e l’ho sfogliata sapendo benissimo che… Continua a leggere
E’ bello e impossibile che tutte e due possano perdere, come vorrei, nella stessa finale di Coppa Italia e così non guardo il duello romano tra la squadra più amata dalla vergognosa Gazzetta e la più sfigata d’Italia se non… Continua a leggere
Se fossi napoletano, e lo sono da parte di madre, quindi sarei sole e pizza, oltre che superstizioso Pulcinella, mi toccherei i marroni come ho fatto immergendomi straordinariamente tempo fa nella lettura di Luigi Garlando che non leggevo e soprattutto… Continua a leggere