Giorgina vostra avrebbe già silurato il suo Meo Petrecca
14 febbraio 2026, sabato Dove eravamo rimasti? Che stavo andando a teatro e ci sono stato dopo cena ancora con il gusto… Continua a leggere
14 febbraio 2026, sabato Dove eravamo rimasti? Che stavo andando a teatro e ci sono stato dopo cena ancora con il gusto… Continua a leggere
12 febbraio 2026, giovedì Stamattina, e se no quando?, già non mi ricordo cosa ho mangiato ieri sera a cena. Riparto: prima dentro, gas… Continua a leggere
5 dicembre, venerdì Oggi sarà per me una bella giornata: ne sono convintissimo. E non perché la laguna scintilla di sole e le nuvole che scendono dalla montagna sono più candide che imbronciate. Ma… Continua a leggere
Ancora tu? Ha chiesto di soppiatto la Divina alla nostra. Guardandola storta e inventandosi un attimo dopo il sorriso più falso dell’ultimo millennio. Ma non dovevamo vederci più? Domanda inutile. Le avrebbe voluto rispondere Sofia cantando Lucio Battisti, ma l’aveva di… Continua a leggere
Ci mancava solo che la nebbia a mezzogiorno s’infilasse tra la partenza e il traguardo della discesa maschile e da lì non abbia più voluto sentir ragione d’andarsene: stava troppo bene accucciata tra i boschi di Sankt Moritz e non… Continua a leggere
Sono cominciati i Mondiali di sci alpino. E nessuno se ne è quasi accorto. Difatti neanche vi chiedo dove si svolgono: sarebbe pretendere troppo. Vi aiuto subito: a Sankt Moritz nel Canton svizzero dei Grigioni. Dove la lingua ufficiale è… Continua a leggere
A Luigi Brugnaro salta subito la mosca al naso appena pronunci quell’aggettivo e allora mi aiuti lui, o il suo Pesciolino rosso, a trovare un altro modo per definire una pallacanestro italiana che altro non è che terribilmente grottesca a… Continua a leggere
Ad Atle Skaardal non piace Cortina d’Ampezzo. Credo sia uno dei pochi al mondo e comunque ve lo racconto semmai un’altra volta perché il cinquantenne biondino norvegese con il naso rubizzo e gli occhi azzurri, dal 2005 direttore di gara… Continua a leggere
Non sono mica Mona. Ha gridato ieri la norvegese Loeseth dopo aver vinto la sua prima gara di Coppa del Mondo. “Mona è mia sorella più piccola. Io mi chiamo Nina”. Brava Nina Loeseth: quando è il caso, e questo… Continua a leggere
Mi posso sempre anche sbagliare, ma non ho trovato ieri un solo rigo dell’Open Championship di St. Andrews né su Repubblica, né sulla Stampa, che dovrebbero essere – lo dicono loro – i quotidiani alternativi allo sport che sforna maldestramente… Continua a leggere