Se l’Inter non vince il titolo, la Gazzetta può chiudere

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Ma questa sosta di Natale voi l’avete capita? Io neanche un po’. Dal 20 dicembre alla Befana. Li ho contati: sono diciassette giorni. Troppi. Un’eternità. Oltre tutto è un numero che porta sfortuna. Forse alla Beneamata? Lo spero tanto. Non fosse altro perché la Gazzetta con la sua Inter mi ha proprio stufato. Inter di qua, Inter di là: Inter in tutte le salse e merendine. Neanche il barbiere di Siviglia è così ossessionante. Bravo, bravissimo. Chi? Figaro? No, Roberto Mancini. Fortunatissimo per (la) verità: otto vittorie per 1-0. Lunedì 21 dicembre: “Ahi Inter”. Più verde di bile che rosa pallido, così il quotidiano del nerazzurro Andrea Monti ha titolato sgomento il flop casalingo con la Lazio. “Candreva, obiettivo di gennaio, gela San Siro”. Mentre di Meches che litiga con Ljajic prima del match o con Jovetic dopo l’1-2 non ho trovato nemmeno una riga in prima pagina, né nel resto del giornale. Come non c’è traccia di Mauro Emanuel Icardi che manda a quel paese Felipe Melo espulso. In gergo questo si chiamerebbe buco. Come quello che ha preso Alfonso Signorini con Belen piantata in asso da Stefano De Martino prima di un buon Natale a Cortina e prima di un felice San Silvestro alle Maldive. E comunque, buco o non buco, cartellino rosso alla Gazzetta che il giorno dopo ha scioperato e mercoledì 23 ha sperato di cavarsela in questo modo: “Pugno duro: l’Inter multa Jovetic, Ljajic e Melo”. Meglio tardi che mai. Un altro sciopero, due giorni di festa, si salta a domenica 27: “Icardi c’è e ora tocca a Jovetic” con la relativa spiegazione perché altrimenti non ci avrei capito un tubo. Confidenzialmente: “Mauro ha ritrovato i gol, ma servono gli assist di JoJo”. Come no? Lunedì 28, sempre in apertura di prima pagina: “Inter, spunta Caceres”. Come no? Martedì 29: “Prenotati sette colpi”. Tra i quali Lavezzi che anche la Juve vorrebbe. Come no? Mercoledì 30: “Intrigo Caceres: Inter e Milan pronte al derby”. Stavolta solo di spalla perché l’incredibile Innerhofer per poco non s’ammazza nella discesa senza senso di Santa Caterina Valfurva. Giovedì 31: non c’è tregua. “Blitz di Thohir per la Lavezzi”. Ma quanti soldi ha questo indonesiano? Il nuovo anno dà fiato alla Gazza che il due di gennaio, dopo un turno di riposo, si scatena con le prime cinque pagine tutte dedicate ai nerazzurri: “Inter, selfie scudetto”. Murillo con lo sceicco: “Il nostro dovere è lottare per il titolo”. E pure Mancini ora ci crede: “Sì, noi primi sino alla fine”. E Icardi: Capodanno in spiaggia con Wanda. Persino Zola è tirato in ballo e ieri ha previsto: “Muscoli e Mancio: vi spiego perché l’Inter è la mia favorita”. Zola? E la nonna dell’emiro cosa ne pensa? Certo è che adesso sinceramente ho paura che, se la Beneamata non vince lo scudetto, delle due una: o la Gazzetta chiude o Monti si spara. E con lui Dalla Vite, Archetti, Elefante, Cieri, Taidelli e molti altri fratelli in rosa. Basta. Non ne posso proprio più. Io la faccio qui. Mercoledì intanto c’è l’Empoli. E ce la racconteremo. Così come sono curioso di vedere Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid dopo che stasera Florentino Perez ha esonerato Pancione Benitez. Che era riuscito anche a mangiare il panettone, ma non so se l’abbia digerito dopo che ieri a Valencia (2-2) l’ex fenomeno nerazzurro, Mateo Kovacic, si è fatto espellere, lasciando i blancos in dieci, e Alcacer in un minuto ha pareggiato il gol di Bale. Questo è il calcio in Spagna come in Italia. Dove per fortuna domani si torna a giocare con il derby della Lanterna. Era ora.