La chiesa e il campanile come una scarpa e uno zoccolo

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Parliamone se volete. Sì, ma di cosa? Della chiesa e il campanile. Bene. Basta che non mi chiediate anche che fine farà Alessandro Gentile. Di sicuro starà molto meglio di dov’era. Almeno non avrà gli 007 sotto casa che lo spiavano anche quando andava dopo cena a bere una birra con gli amici al bar che chiude sempre prima di mezzanotte. E altro non dico, ma se volete saperne di più rivolgetevi pure a Bobo Vieri e a Daniel Hackett che degli incubi della delazione sono diventati grandi esperti. La chiesa è Paola Ellisse con due elle e due esse. Il campanile è invece Andrea Meneghin in groppa a tutti. Che insieme li ho visti domenica a mezzogiorno al termine di Avellino-Venezia. Vinta dalla Reyer. E chi l’avrebbe detto? Io e pochi altri. Lei, pur con il tacco 12, che gli arrivava all’ombelico e lui che si guardava intorno per capire, con la testa tra le nuvole, dove si fosse cacciata la prima voce di Sky-basket. E intanto gli sembrava d’essere diventato un ventriloquo. Una scena molto inverosimile. E non aggiungo grottesca perché a Napoleone Brugnaro questo aggettivo va proprio di traverso. Come a me Giannino Petrucci. Che tra dieci giorni sarà rieletto tiranno della nostra pallacanestro. Che con lui ha toccato il fondo, ma non importa: i giornali di regime gli dedicheranno lo stesso pagine su pagine d’osanna in excelsis come in Arabia Saudita. Dove non si sono tenute elezioni per molti decenni, le donne non possono ancora guidare e l’osannatissimo monarca assoluto è Salman bin Abd al-Aziz Al Saud che da tre matrimoni ha avuto appena tredici figli. Dei quali nessuno per sua fortuna ha mai voluto lavorare alla tivù di Murdoch perché avrebbe incontrato serie difficoltà per essere assunto. Ci credete? Io neanche un po’. Penso infatti che coi petrodollari e le giuste raccomandazioni si possa arrivare dovunque. Soprattutto se suoni nella Banda Osiris. Che secondo Virginio San Bernardi non è mai esistita. E allora come mi spiega che Paperoga Crespi giurò sulla Bibbia a Messer Minucci d’essere ai ferri corti con Ciccioblack Tranquillo, che di quella confraternita è il capo orchestra, pur di poter allenare la Montepaschi di Siena? In verità Paperoga con Cicciobello si sentiva ogni giorno di nascosto e si scambiavano sms nel cuore della notte. Come teneri amanti. Ma dicevo del campanile e della chiesa di Sky. Come in politica Fassino e Brunetta. Andrea Meneghin una spanna sopra tutti: “Mi piace Colom, il play di Kazan, perché è bravissimo a smazzare assist ben sapendo che quando darà la palla a Langford non gli tornerà più indietro”. Terra-terra, semplice-semplice, facile da comprendere anche per le mamme e i più piccoli. Godibilissimo. Mentre il nonno (senza nome) di Heidi, Davide Pessina da Aosta, è riuscito a rattristare persino una partita molto divertente come Fenerbahce-Real Madrid, vinta con furto da Obradovic. Mentre Paola Ellisse diceva di Fesenko: “Il primo è a segno e pure il secondo libero”. Ma brava. Perché noi siamo ciechi e non l’abbiamo visto? Raccontaci piuttosto quanti punti ha segnato sino a quel momento l’ucraino di Sacripantibus. Tanto più che se aspettiamo che ce lo scriva la grafica stiamo freschi. E io pago. Addirittura 151,80 euro al mese per due abbonamenti a My Sky. Forse sono matto. E probabilmente pure da legare. Visto che anche per fare le somme (+1 +2 o +3) sono più lenti nel basket di Murdoch di un bambino che conta con le dita. E comunque più che del campanile e della chiesa qui sto parlando di una scarpa e di uno zoccolo. Insomma di na scarpa e un socolo come dicono a Venezia. E ci siamo capiti. O devo spiegarvi anche questo? D’accordo: un abbinamento mal assortito e poco indovinato in una coppia che è quasi un pugno in un occhio. Ho preso appunti anche di Imola-Fortitudo 74-67, ma ve li leggo magari domani aspettando l’Armani che affronta alle 2o il Cska di Mosca privo di Teodosic e De Colo al ForumVale a dire o vince stavolta o Proli licenzia domani stesso Gelsomino Repesa e richiama Alessandro Gentile. Però mi pare che Matteo Boniciolli stia svaccando con quel suo nuovo look molto improbabile e la camicia fuori dai pantaloni. Mentre di Paolo Redi, il nuovo telecronista ufficiale dell’A2, non posso ancora dire niente di male. Anzi. E’ pulito e pacato nei giudizi, conosce la materia e non ha eccessi vocali. Almeno per ora. Poi magari me lo rovineranno quelli della Banda. Che a Sky sono tanti. Adesso soprattutto che è tornato nel coro Paperoga. Al quale con quell’orrendo barbone sarei anche tentato di cambiare soprannome. Vi piace Ezechiele Lupo? Vedremo. Certo è che tutto quel pelo lo invecchia di uno scherzo. Al punto che mi sembra il papà del nonno di Heidi. Che è Davide Pessina da Aosta.