Grande Totò: E voglia a metter rum, chi nasce strunz…

originally uploaded @ http://melisaki.tumblr.com

“Vi dico la verità”. Sentiamola. “Quando Icardi non va verso il pallone, la palla va sempre verso di lui”. Ma chi è? Dio? “E’ stato così soprattutto in occasione della quarta rete di Icardi. E quando anche non colpisce bene la palla, è incredibile: ha scavalcato Viviani che è uno e novantacinque”. Ma è cretino? No, è Daniele Adani. Basta! Ma c’è anche di peggio: Massimo Ambrosini per esempio. O Wanda Nara, la moglie-manager di Maurito. Sono tre giorni che non leggo i giornali e solo stamattina ho visto gli highlights di Sampdoria-Inter e i gol della 29esima di serie A. E sono sopravvissuto lo stesso. Ha segnato persino Hakan Calhanoglu: non c’è proprio più religione al mondo. Ancora Adani: “Il Napoli si prende gli spazi che non esistono”. E Ambrosini? Ormai si veste come Marx Sarri e in tuta commenta la partita da San Siro con Federico Zancan, un altro convinto denigratore della Juve di Allegri. Pareggia il Chievo con Mariusz Stepinsky su assist di Giacherinho. Mariusz chi? Lasciamo perdere. Raddoppia Inglese da Lucera, provincia di Foggia. Però non è finita. Cutrone (offside?) e André Silva (culo?) a segno. L’arbitro è Padre Mariani da Aprilia, consulente informatico, ma fa tutto il Var review che porta le mutande rossonere e regala il rigore del 4-2 a Kessie che però se lo mangia. Rolando Maran scuote la testa e sorride beffardo. Ha ragione il grande Totò: “E voglia a mettere rum: chi nasce strunz non po’ addiventà babbà!”. Strunz non è il Thomas del Bayern oggetto vent’anni fa degli strali di un altro grande: il Trap, ospite domenica da Fazio. Strunz è chi volete voi: non avete che l’imbarazzo della scelta. Attenti però a dove mettete i piedi perché potreste sempre anche pestarlo. A proposito, non ha fatto una piega l’odiosissimo Aurelio De Laurentiis dopo il gol di Raul Albiol su calcio d’angolo regalato dall’arbitro Pasqua al Napoli, ma di questo se ne è lamentato solo Ballardini che ha la testa come un uovo di cioccolato e conta anche meno del due di coppe, mentre Riccardo Gentile (Sky), un altro di buono, ha fatto ovviamente lo gnorri. Sarà meglio allora parlare di golf. Ad Orlando, in Florida, Rory McIlroy, il mio cucciolo d’Irlanda, è tornato al successo dopo quasi due anni nel Pga Tour con un fantastico ultimo giro: otto birdie, dieci par e neanche un bogey. Manco per sbaglio. Quinto Tiger Woods a otto colpi. Che non sono pochi. Francesco Molinari 28esimo. Solo in Florida esistono milletrecento campi di golf a diciotto buche. In Italia cento invece sono già grasso che cola. E quindi di cosa stiamo parlando? Oggi è il primo giorno di primavera. Ma di rondini neanche l’ombra. Del resto domani è prevista neve sulle spiagge di Rimini e Gabicce Mare. E a Pasqua si potrà sciare dovunque. Anche sull’Etna o, come Salvini, in testa al Berlusca. In tivù ho i miei grissini a Krasnodar (Russia) contro il Lokomotiv Kuban nella semifinale d’andata dell’EuroCup e poi, prima di cena, l’Armani in EuroLega a Kaunas con lo Zalgiris. Scappo. A domani. Tifando, mi raccomando, tutti insieme per Lele Joker.