Qualcuno ha visto l’Armani? Chiedetelo a Mamma Rosa

IENA

Non vorrei sbagliarmi. Succede anche nelle migliori famiglie. In the Best Families. Così anche Ciccioblack Tranquillo mi capisce. Però mi sembra che questa Banda Osiris si sia allargata un po’ troppo approfittando della mia latitanza. Che non è contumacia come quella di Bettino Craxi che adesso i populisti ad un tanto al chilo vogliono far passare per santo e martire come il Pregiudicato di Arcore che dava asilo ai mafiosi o il Cazzaro verde che mi ripugna ancor più di chi so io nel basket, ma di cui non vi dico il nome e nemmeno il cognome perché va bene tutto: temerario e sfrontato, e mi sta anche bene, ma non mona al punto d’essere considerato più asino dell’ultimo giornalista d’assalto di Treviso che vede Max Chef Menetti cacciato dalla De’Longhi in caso di sconfitta domenica a Pistoia. Ero latitante in quanto soffrivo di qualcosa di molto peggio di una brutta influenza di stagione, ma detesto pure quelli che si piangono addosso per nulla e non sanno invece la fortuna che hanno d’essere persino pagati con fior di soldi per fare un mestiere che in fondo è soltanto un gioco. Che non dura neanche poco. Soprattutto se sei arrivato in Italia dalla Pampa e nessuno si è sognato di chiederti quanti anni avevi. Sicuramente meno di diciotto. Boccaccia mia statte zitta, ma come faccio? Ho sentito e letto così tante sciocchezze negli ultimi due o tre mesi che mi hanno fatto venire i brividi e gelato le dita dei piedi. La Gazzetta di Cairo per esempio oggi mi aveva garantito che il duello di EuroLega tra il Fenerbahce più in ambasce di questo secolo e l’Olimpia più ricca della storia sarebbe stata trasmessa in diretta su Eurosport 2 dalle 18.45 sin oltre il tiggì delle 20 su Raiuno. Ebbene alle sette meno un quarto della sera ho messo un punto a questo pezzo del cavolo che avrei completato (forse) dopo cena e mi sono seduto placido, e mai tranquillo, in poltrona davanti alla televisione con il mio bel plaid scozzese sulle ginocchia, ma senza la pipa in bocca perché, dopo essere stato per anni un azionista di maggioranza della Marlboro (rossa), adesso solo l’idea di fumare una sigaretta mi dà più nausea del salotto di Ciccioblack con Bombolone Condò e Ettore Messi(n)a che non mi viene in mente di registrare al sabato, prima di mezzanotte, nemmeno se mi regalano l’abbonamento a Sky per tutto l’anno. In verità su Eurosport 2 ho trovato Trigari Niccolò (mi raccomando con due ci che ci tiene un sacco), ma non commentava la partita di Istanbul come nessuno nel BelPaese sa fare meglio di lui, specie se accoppiato ad Andrea Meneghin, ma quella dell’Open d’Australia di tennis in differita da Melbourne tra Fognini e Pella che non è un mio lontano parente, e neanche del pelatissimo Giuseppe che è stato presidente del Consiglio dei ministri quando avevo quattro anni, ma un rognoso argentino di non so quale età (e nome) e comunque numero 22 al mondo. Stavolta il nostro Fabio scostumato ha giocato uno splendido match. Con la zucca e una classe cristallina. Che ha dominato e vinto in tre set (7-6 6-2 6-3) e in un paio d’ore. Conquistando l’accesso agli ottavi di finale. Però non è di questo che vi volevo oggi parlare. E men che meno di Mamma Rosa di cui ho imparato a non fidarmi da un pezzo. Ma della Banda Osiris e del suo leader storico che sarebbe diventato il consigliere tecnico e non proprio occulto del suo Messi(n)a come si vocifera nei corridoi del Forum e sarei anche tentato di crederci. Dal momento che Ciccioblack svolgeva lo stesso ruolo pure quando Gas Gas Trinchieri era a Cantù e ogni volta che incontrava l’odiatissimo Pianigiani le beccava di santa ragione nonostante Tranquillo gli ripetesse continuamente che Simone come allenatore era una pippa. Ma non è ancora tutto: c’è ben altro di cui scandalizzarsi. Per esempio dell’Andrea Bassani (nella foto) che si è messo in testa di diventare il numero uno della Lega e non c’è verso che capisca che le diciassette società di serie A non possono essere improvvisamente tutte impazzite. “Ma io sono tifoso della Virtus”, sostiene. E’ vero. “E chi comanda oggi in Lega?”. Morticia Baraldi. “In più sono buon amico di Ettore e di Sardara”. E pure di Sky. Cioè della fossa della nazionale di Sacchetti. “Quindi ho tutte le carte in regola per succedere allo sciagurato Egidio”. Che caso mai era scellerato, ma assolutamente non lo era. Anzi. Anche se ha sbagliato, e glielo dicevo sempre, a fidarsi della Banda Osiris finanziando le sue tristi convention e sposando le sue fumose idee fuori dal mondo. Per questo, e solo per questo errore, mi è sembrato esagerato chiedere le dimissioni di Bianchi, mentre m’affretto ad aggiornare la top ten di gennaio dei massoni della nostra pallacanestro usando stavolta i loro soprannomi e poi tornerò velocemente a cercare le scarpette rosse disperse nel Fosforo. 1. Ciccioblack. 2. Iena Ridens. 3. San Bernardi. 4. Zio Fester. 5. Minestrina. 6. C10H16O. 7. Pallino. 8. Il Messia. 9. Bombolone. 10. Dell’Orco Can. Qualcuno non lo conoscete? Poco male: potete sempre consultare il blog in data 15 luglio 2019 e avrete il quadro completo della Band dell’Osiris che meno suona e meglio stiamo tutti. Come nel villaggio di Asterix quando imbavagliano Assurancetourix, lo stonatissimo bardo. Se volete invece sapere dove sia mai finita l’Armani non ve lo so proprio dire. Io la rivedrò domattina su Eurosport Player perché stasera ho seguito il Milan vincere 1-0 a Brescia con un gol del solito Repic entrato dalla panchina, ma non vi posso aggiungere altro. Perché ho preso sonno subito dopo le prime battute di (non) gioco.