Ogni sera è una sonora tranvata che Sky prende dalla Rai

antenne

Quelli del basket di Sky sono anche bravi: nulla da dire. E ce la mettono pure tutta: suoni originali, lavagnette, lezioni di tattica. Non è granché il supporto della grafica che c’inonda di statistiche vecchie come il cucco, ma non c’è verso di farglielo capire che non interessa un piffero alla gente sapere che nel posticipo della ventiduesima giornata (13 marzo) per esempio Craft e Forray non hanno segnato contro Torino neanche una tripla in due su sette tentativi. Conta molto di più che sabato al Forum il playmaker dell’Ohio, che Paperoga Crespi si ostina a definire un mediano senza tiro in porta, ha raccolto un bottino di 21 punti con 3 su 3 dagli otto-nove metri. E pazienza se Trento in lunetta è stato un pianto (18/28): l’importante è che l’italo-argentino, brutto e indemoniato, abbia di nuovo messo nelle peste Milano con la bomba del 64-72 che ha fatto saltare in aria una volta ancora l’Armani. E stasera? Non chiedetemi più niente: sono più confuso di Gelsomino Repesa e, se magari vi dicessi che non so come ma i campioni d’Italia torneranno a vincere, corro davvero il rischio d’essere deriso e di perdere definitivamente la faccia. Ero partito con tutt’altro discorso. Niente paura: lascio il sentiero e torno sulla strada maestra. Dicevo che quelli della serie A di Murdoch sono anche tre inviati a partita e uno più bravo dell’altro: Ellisse, Crespi e Colnago per Milano-TrentoDe RosaMeneghin e Angiolini per Venezia-AvellinoPerò c’è poco da fare: si beccano ogni sera da Raisport una tranvata così sonora che quasi quasi consiglierei a loro di ritirarsi in tutta fretta e comunque prima della quarta finale-scudetto in avanti. Quando cioè le dirette tricolori andranno in chiaro su Raidue o Raitre e gli ascolti della tivù di Stato saliranno inevitabilmente alle stelle. Già non ha (e non aveva) alcun senso che la stessa semifinale dei playoff venga (e venisse) trasmessa a reti unificate. Perché è (ed era) un po’ come rubarsi tra poveri il pane di bocca. Però adesso che ho in mano i dati dell’audience della prima semifinale del Taliercio e vi ho regalato la ghiotta notizia del basket che torna sulle televisioni ammiraglia della Rai, come è stato per i cento anni del Ghiro d’Italia, vi faccio questa domanda: non sarebbe forse il caso che Sky s’occupasse da giovedì notte solo della finale della Nba tra Golden State e Cleveland per la gioia di Ciccioblack Tranquillo e Davide Pessina, magari riesumando So-na-lagna Soragna, di cui da tempo non si hanno più notizie, invece di continuare a fare il solletico e i dispetti a Fanelli e PittisDembinski De Pol? Io dico di sì e credo che sarete anche voi d’accordo con me quando verrete a conoscere nel dettaglio l’esito dello scontro Raisport-Sky di venerdì in occasione di gara 1 tra la Reyer e la Sidigas. Ebbene nel primo tempo gli ascolti medi sulla tivù di viale Mazzini sono stati 160 mila circa contro 20 mila raccolti dalla pay-tv e nella ripresa 182 mila contro 35 mila. Insomma non c’è stato match. Come tra la Juventus e il Casalpusterlengo in un amichevole infrasettimanale. E quindi non voglio neanche pensare come si risolverà l’impari duello tra le due emittenti quando dalla quarta sino alla possibile settima finale scenderà in campo Raidue che come minimo farà un milione di telespettatori per Avellino-Trento o Venezia-Trento e non voglio nemmeno immaginare quanti per Milano-Venezia o Milano-Avellino: un milione e mezzo? Forse anche due. Visto che il calcio andrà in vacanza e a giugno, dal 10 in poi, quest’anno non ci saranno né gli Europei, né campionati del mondoRestando nel mondo delle televisioni un bel discorsetto andrebbe anche fatto su quanto ha dichiarato alla Stampa, e non mi vergogno di citare la fonte come dovrebbero umilmente fare anche quelli del Gazzettino quando mi grattano sotto al naso le ciliegine dal cesto del blog, Luca Baraldi, braccio destro di Massimo Zanetti nella Virtus Segafredo. L’ex dirigente di LazioParmaBologna e Padova, che ha spinto tutte al fallimento, o quasi, non mi è oltre tutto neanche molto simpatico, però è condivisibile il suo pensiero: “E’ meglio stare senza pay-tv nella pallacanestro piuttosto che soffocare la tivù in chiaro”. Baraldi ha anche consigliato di bloccare le retrocessioni in serie A, ma qui non mi trova assolutamente d’accordo e comunque se ne riparla domani. Come di gara 2 tra Venezia e Avellino appena mi comunicheranno i nuovi dati d’ascolto. E ho un sacco d’altre belle storie da raccontarvi.