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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Theodore

Sono di fretta e quindi vado subito al sodo senza perdermi in chiacchiere come mi piace da morire. Anche se l’argento di Sofia Goggia a Pechino avrebbe meritato un quarto d’ora d’applausi che Milly Carlucci e Carlo Conti avrebbero chiamato standing ovation senz’altro parlando meglio l’inglese dell’italiano, o almeno lo spero per loro, proprio come […]

Non so dirvi quando, quando, quando (Tony Renis 1962) o, meglio, l’ora in cui ho preso di piombo sonno martedì sera in poltrona davanti a Inter-Roma di Coppa Italia su Canale 5 con Riccardo Trevisani e Carlo Cravero, due denigratori della Juve certificati. Ricordo a mala pena che Dzeko di piatto sinistro aveva fatto fesso […]

Quelli della Banda erano ormai disperati e quasi rassegnati. E l’avevano già chiamata “cannibale”. Senza ammirazione e senza sorrisi che sarebbero sembrati falsi e spudorati anche agli occhi dei somari del paese dei creduloni. Del resto, nella loro convention milanese dello scorso settembre, non lontano da dove ha casa in affitto Simone Pianigiani, tutti si […]

Canestri e canestri d’auguri, caro Paron. Sono ottantatre oggi. Pensavo ottantadue. “Non ti sa neanca più contar”, mi ha detto stamattina sogghignando sotto i baffi. La voce di Tonino Zorzi la riconoscerei tra altre mille nell’inferno di un palasport indemoniato. Forse perché non passa giorno che non ci sentiamo al telefono almeno una volta. Oggi […]

Oggi non comunico con il mondo: è un’informazione, non una minaccia. Così, se mi cercate, non perdete il vostro tempo. E, se volete, potete benissimo anche mandarmi a quel paese. Giuro che non mi arrabbio. Poco. Però solo una testa bacata, persino più della mia, poteva concentrare tutti gli avvenimenti della domenica cestistica da metà […]

Non ho mai pensato d’essere un genio, ma non ci voleva molto a capire che la palla al piede di Milano è Jordan Theodore. Che non voglio nemmeno sapere quanto guadagna, altrimenti mi va di traverso la caramella (dura) al gusto di mela marcia e rischio di soffocarmi. E neanche mi sogno che arrivi a capirlo Mamma […]

E dai e dai. Dopo averglielo detto e ridetto, e ripetuto cento volte, alla fine anche Mamma Rosa l’ha capita. Difatti oggi a uno dei suoi figli prediletti ha fatto scrivere tra le righe: “Senza due esterni (Theodore, infortunato, e Kalnietis) e prosciugando le rotazioni a dieci giocatori, Milano produce qualità e quantità con più naturalezza. Un caso? […]

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