L’Armani non è da final four ma da settimo ottavo posto

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Sono parecchio duro di comprendonio, ma anche testardo più d’un mulo e così alla fine ne vengo comunque a capo. Magari pensando male. Che faccio prima. Per esempio non capivo perché Eurosport non ha trasmesso ieri in prima serata la diretta dal Forum di Armani-Cska, match clou della sesta giornata d’EuroLega. Chissà mai cosa avrà di meglio da proporci? Mi sono ingenuamente domandato. Forse una partita d’Europa League di calcio? Non dico la Lazio o il Milan, ma che ne so? Magari il Celtic contro il Lipsia (2-1) o il Vorskla opposto al Qarabag (0-1). No, questo non è possibile. Dite? Perché l’Europa League, come del resto la Champions e la serie A del pallone, l’ha in esclusiva Sky. Giusto. Anche se poi Juve-Manchester United te la mostra anche la Rai e ovviamente sulla sua rete ammiraglia. Per non parlare di Dazn che si è presa la sfida del sabato alle 20.30. E allora per pura curiosità sono andato proprio a vedere quale diabolico evento offrisse Eurosport2 alla stessa ora del salto della palla a due tra Kaleb Tarczewski e Otello Hunter. Ebbene non ci crederete, ma in onda non c’era lo snooker, che poi altro non è che il biliardo inglese con la stecca a sei buche, e le sue entusiasmanti Home Nation Series, ma niente popò di meno che un documentario sulle Olimpiadi invernali di Salt Lake City, negli Stati Uniti d’America, datate febbraio 2002 e le quattro medaglie d’oro del biathlon conquistate da Ole Einar Bjorndalen. Quando il leggendario norvegese doveva ancora sposare la deliziosa Nathalie Santer di Dobbiaco e da lei separarsi sei anni fa. Per la cronaca Bjorndalen ha continuato a gareggiare sugli sci e lo schioppo in spalla sino alla scorsa Pasqua e a vincere in totale ben 122 gare di Coppa del Mondo, ma intanto mi si è accesa la lampadina e ho capito la ragione per la quale Eurosport ha snobbato l’evento del Forum: semplicemente per raccogliere altri abbonamenti su Eurosport Player che ha invece trasmesso la diretta della partitissima tra la Milano di Giorgio Armani e l’imbattibile (o quasi) Armata Rossa di Mosca assieme ad altri tre incontri della serata d’EuroLega. E la cosa è andata di traverso non solo agli appassionati, ma in particolare a Livio Proli che pure a tutti i suoi abbonati quest’anno ha regalato proprio Eurosport Player. Mi spiace, ma così non si fa: non è carino e, anzi, è odioso comportarsi in questo modo dopo aver sbandierato ai quattro venti d’essere la tivù e addirittura la casa del basket. Non comprendo per la verità neanche perché la Lega di Egidio Bianchi ha investito tutti quei soldi per un nuovo magazine televisivo condotto in studio da Guido Bagatta e Gek Galanda del quale vi ho già parlato e men che meno la sponsorizzazione della Giornata tipo del blogger Raffaele Ferrero. Ma di sicuro tra un po’ ci arrivo. Tempo al tempo. Premettendo che non ce l’ho né con Bagatta, né con Galanda o col buon Ferrero, ma non vorrei che la Banda Osiris ci avesse messo anche qui lo zampino e allora m’arrabbio sul serio. Così come non afferro il motivo per il quale dovrei essere amareggiato per la sconfitta della Juve in Champions, quando i gobbi di Acciuga Allegri hanno giocato una partita straordinaria e si sa che la coppa con le orecchie è stramaledetta e indigesta alla Vecchia Signora. Oppure per quella dell’Armani che senza Nedovic era ancora pari (80-80) a due minuti dalla fine del duello con il Cska dopo essere stata avanti di tredici punti (64-51) e prima che saltasse la mosca al naso di Nando De Colo e i russi di Dimitris Itoudis con un break di 0-11 rimettessero le cose al loro posto. Un’altra magnifica incompiuta ha titolato Repubblica e spero si riferisse all’incontro perso quasi nell’identico modo con il Real Madrid e non alla passata stagione che Milano ha chiuso penultima. “Questa è una squadra che quest’anno è comunque cresciuta un sacco”, ha pensato a voce alta Hugo Sconochini e sono d’accordo con il mio Fiorello. Ma è anche una squadra molto diversa dalla precedente che ora può lottare per la conquista del settimo o ottavo posto, ma non ancora da final four come sostiene Mamma Rosa. A meno che non succeda un miracolo e cioè vada a vincere nei playoff a Mosca, Madrid, Istanbul o Atene. Mentre continuo a far finta di non capire Massimo Pisa che proprio non ce la fa a sopportare Simone Pianigiani. Al quale ha pur dato sprecandosi 6 e mezzo in pagella, però ha anche con malizia aggiunto nel commento che “la sua rotazione a otto uomini resta un mistero”. E così allora gli devo ricordare (ripetendomi) che nell’Armani non c’era Nemanja Nedovic che è la guardia titolare e una pedina fondamentale nella scacchiera del Nazareno. E comunque come me la pensa eccezionalmente anche Massimo Oriani che ha scritto sulla Gazzetta dello sport: “Pianigiani (voto 7) spreme al massimo chi gli può far vincere la partita e fa bene. Servivano quelli per provare a battere il Cska”. O forse Amadeus Della Valle e gli altri tre italiani non utilizzati avrebbero potuto cambiare l’85-90 finale? Non credo. Anche se sapete quanto sia affezionato al mio Ricciolino.