La Mannoia o il Pipita? E perché non tutti e due insieme?

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Uno scacciapensieri su e via. Prima di sprofondare nel divano e non perdermi niente di niente di un sabato pomeriggio davanti alla tivù senza respiro. Peanuts  e Coca Cola, ho già tutto programmato: alle 15 Roma-Udinese e Venezia-Parma. E tre ore dopo basket e pallavolo. con Milano-Trento (SuperCoppa) e Italia-Bielorussia (Europei femminili). Veramente ci sarebbe anche Spal-Napoli, ma tanto stravincono Biancaneve e i sette nani e allora cosa perdo tempo a fare dietro alla solite fiabe? Marx Sarri è il miglior allenatore della terra: un cicinin di sinistra, eppure piace lo stesso. Soprattutto a Gianni Mura. Che per onestà l’ha però criticato nella partita di Champions persa con lo Shakhtar in Ucraina: “Stavolta ha sbagliato formazione”. Infatti aveva lasciato fuori Mertens che è megl’e Pelè e quasi di Maradona. Dopo cena c’è poi il derby della Mole e l’altra semifinale di pallacanestro tra la Reyer tricolore e la Dinamo Sassari, alias Banco di Sardara. E ci sarebbe su Rai1 pure la Mannoia, per la quale ho uno spiccato debole. “Tutti combattiamo: per un’idea, un amore, un’ingiustizia, un traguardo. In generale per il diritto d’essere felici”. Insomma non mi basteranno due televisioni e due abbonamenti a My Sky. Ha scritto stamattina Antonio Dipollina su Canal Grande: “La prima aveva un cast esagerato per sparare subito le cartucce potenti e portare a casa il risultato. Quindi c’è quasi maggior curiosità per la seconda e ultima di Un, due, tre… Fiorella”. In effetti sabato scorso mi sono domandato anch’io: cosa ci fa Federica Pellegrini allo show della Mannoia? Fa audience (4 milioni di spettatori). E basta. Soprattutto con ’sta storia che ha paura di nuotare in mare che le ho già sentito raccontare cento volte. Tra gli ospiti della seconda puntata anche Ornella Vanoni, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Elisa, Emma e Mika. E perché non allora Filippo Magnini che ci spiega la fine dell’amore con la Divina? E così lo share sarebbe pazzesco. Come il posto in prima fila di Valentino Rossi nel Gp di Aragon con le viti e un chiodo nella tibia. E comunque io mi guardo Juve-Toro. Segna il Pipita Higuain: sono pronto a scommetterci. Sperando che all’intervallo del derby Fiorella mi canti il cielo d’Irlanda che è “un oceano di nuvole e luce, un tappeto che corre veloce, ti annega di verde e ti copre di blu”. E le parole non sono vento, ma poesia. Mentre tutte le prime pagine sono inondate oggi dalla lite tra Grillo e Fico che non sale sul pero. Pardon, sul palco. Come Umberto Bossi a Pontida. E chi se ne importa? A me nulla. Piuttosto m’interessa vedere se davvero Acciuga Allegri escluderà Mandzukic dal 4-2-3-1 bianconero, perché non l’ha mai fatto in vita sua, e se la Reyer di Ray-Ban De Raffaele, un altro livornese campione d’Italia, continuerà a vincere anche senza Filloy e Stone che l’hanno lasciata non dico in braghe di tela ma quasi. E le azzurre del volley? Ieri hanno asfaltato la Georgia che giocava in casa e, da quel poco che ne capisco, sono da medaglia. Magari anche d’oro. La pallavolo è sulla Rai, il calcio in tutte le salse su Sky e il basket su Eurosport: dov’è l’errore? Coraggio, non è difficile da indovinare. Mentre Lilli Gruber (8 e 1/2) batte Maurizio Belpietro (Dalla vostra parte: quale?, ndr) e son contento da matti. E Aldo Grasso sul Corrierone stronca Bonolis e il suo Peter Pan. E dio solo lo sa quanto pagherei per scrivere di televisione come lui.