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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Settembre 2018

Non ci poteva capitare di peggio, ma gli italiani sono fatti così: amano farsi del male sin dai tempi di Garibaldi. Adesso Matteo Salvini (nella foto a destra) ce l’ha a morte con gli appassionati di golf perché da venerdì, in Ryder Cup, faranno il tifo per l’Europa contro gli Stati Uniti d’America di Donald Trump […]

Era da due anni e centosessantotto giri del Championship Tour che Chicco Molinari non chiudeva le diciotto buche senza aver realizzato nemmeno un birdie. Succede ed è successo ieri ad Atlanta, in Georgia. Dove i migliori trenta golfisti del mondo stanno giocando la quarta e ultima gara dei playoff del circuito a stelle e strisce […]

Per qualche ora sarà ancora estate: approfittatene. L’equinozio d’autunno non arriva prima di domenica all’alba. Esattamente alle tre e 54 (ora italiana) del 23 settembre. Se fate i bravi, nel tardo pomeriggio scrivo anche un pezzo di basket: devo smontare la Banda Osiris di Tranquillo, tromboni e violini, grancasse e urla del piffero, pezzo per […]

Ho sempre temuto che i miei figli volessero fare i giornalisti. Avrei dovuto raccomandarli e non ne sarei stato capace. Oltre che contrario. Ma perché vi racconto questo vi potreste sempre anche chiedere? Semplicemente perché questo è il mio Scacciapensieri: butto giù la prima cosa che mi viene in mente e poi provo a legarla […]

Boscia Tanjevic a mezzogiorno mi ha detto che sono un rompicazzi. E stavolta non mi sembrava che stesse scherzando. Ha senz’altro ragione. Come sempre. E difatti non me la prendo. Mi dispiace molto e basta. Però, se non posso scherzare neanche con lui che è un amico e un uomo che stimo tantissimo, sono davvero […]

Adesso però non esageriamo con ‘ste notti maggiche della pallavolo alle quali Repubblica ha dedicato addirittura la prima pagina con tanto di foto a colori degli azzurri che si danno cinque dopo la quarta vittoria di fila ai Mondiali coi domenicani scalzi. Sono stato il primo (forse) a segnalare il clamoroso successo televisivo dell’Italia di […]

Andrea Lucky Lucchetta può piacere o non piacere: non esistono scorciatoie. Parlo ovviamente dell’opinionista della pallavolo in Rai al fianco di Maurizio Colantoni. Che non sei un drago per capire che è un romano de Roma che va matto per la coda alla vaccinara. Che sicuramente Elisa Isoardi non sa che era considerata la regina […]

Più di qualcuno mi ha domandato se poi davvero sono andato a vedere i campionati del mondo di tiro con l’arco (di campagna) a Cortina o se fosse stata quella solo una scusa per rimanere ancora qualche giorno in montagna e non partecipare alla Convention milanese delle BO. Cioè dei Banda Osiris (nella foto, ndr). […]

Avrei fatto molto prima a mettere da parte l’inserto sportivo del lunedì di Repubblica invece di perdere il sonno a ritagliare con la forbice a letto i pezzi che meritavano d’essere messi nella scatola delle cose da conservare e da riprendere (forse) un giorno. Come l’articolo di Manuela Audisio che scivola da una pagina all’altra […]

Leggevo sull’inserto del Corriere un’intervista a Annalisa Scarrone che prima d’ora non sapevo neanche chi fosse. Fuori piove e non per scherzo. Quindi oggi pomeriggio non mi muovo di casa. Per la verità sarei voluto andare a vedere i campionati del mondo di tiro con l’arco di campagna sui prati di Pocol sotto le Tofane […]

Non lo nego: son contento che abbia vinto Lewis Hamilton per la quinta volta a Monza. Ma non voglio essere antipatico come De Laurentiis e così cambio subito discorso ammettendo che mi è piaciuto anche Sebastian Vettel quando ha confessato: “Alla Loggia dopo la partenza ho fatto una grande merda”. Anche Mamma Rosa oggi è […]

Forse avevo letto male io. E allora sono corso a riprendermi la Gazzetta dell’altro giorno prima che la Tigre la buttasse nel cestino dei rifiuti. Inforco gli occhiali: solo poche righe di pallacanestro a pagina 51 tra cavalli, tuffi e il doping nel biathlon. E un titolino ad una colonna: “Tegola Torino: Holder va k.o. […]

E’ talmente brutta la Repubblica, e parlo soprattutto della sua grafica di prima pagina, che a volte mi dimentico che però è scritta come Dio comanda. Natalia Aspesi: “Quell’anno, il 1938, segnò il tempo del massimo consenso per il Duce: chi si aspettava da lui il riscatto, il predominio, la felicità, riempiva le piazze, persino […]

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